Responsabilità verso l'ambiente

La strategia per la sostenibilità adottata dal Gruppo prevede interventi di controllo dei consumi, promozione di azioni di efficientemento dei processi e dei servizi, al fine di ridurre al minimo gli sprechi e implementare opere compensative, che possano accompagnare i lavori di costruzione, salvaguardando il territorio e tutelando la comunità locale.

L'efficientamento energetico

Data l'importanza degli impatti connessi al consumo di energia derivanti dalla gestione delle rete e della sue infrastrutture, FERROVIENORD persegue il miglioramento continuo delle proprie performance ambientali ed energetiche mediante differenti linee di intervento, tra cui il mantenimento della certificazione UNI EN ISO 14001 e la costante ricerca di soluzioni tecnologiche per contenere il consumo di energia. Nell'ambito del sistema di gestione integrato, la Società a partire dal 2011 ha definito degli indicatori specifici per il monitoraggio di tutte le attività ambientali ritenute significative e si impegna a svolgere un monitoraggio sistematico dei rischi e dei processi al fine di individuare gli interventi necessari. I risultati di tale attività sono rendicontati in appositi documenti e resi disponibili a tutte le Strutture Organizzative. 

Nel 2015 è stata svolta la prima diagnosi energetica e insieme all'Associazione Trasporti - ASSTRA sono state definite le "Linee guida per l'esecuzione della diagnosi energetica nel trasporto pubblico" che raccolgono le caratteristiche di tutti i sistemi di trasporto pubblico locale.

La Società si è dotata di una propria Policy di efficienza energetica che, partendo dalle previsioni di sviluppo dei consumi, delle esperienze, delle iniziative pilota, fornisce le linee guida e le prescrizioni per la progettazione di nuovi interventi e la manutenzione degli impianti esistenti (tra cui l'implementazione di sistemi di illuminazione a LEd). La politica è stata diffusa internamente ed è estesa anche a Nord_Ing relativamente agli interventi di progettazione.

Tabella: l'efficentamento energetico, alcuni obiettivi che il Gruppo FNM intende perseguire

40 Il valore comprende, oltre ai treni/km del servizio commerciale, quelli per il servizio di trazione della media-lunga percorrenza sul Brennero e Tarvisio.

Anche FNM Autoservizi continua a investire in politiche di riduzione dei consumi energetici. Nel 2017, la Società ha portato a termine l'iter per l'ottenimento delle certificazioni dei propri sistemi di gestione ambientale ed energetico.

Il vademecum con

tanta energia. Risparmiata.

Il Gruppo FNM mette a disposizione di tutti i suoi dipendenti "Il vademecum con tanta energia. Risparmiata." un manuale che illustra le buone pratiche di sostenibilità ambientale in ufficio. Il manuale riporta numerosi consigli utili riguardo l'utilizzo consapevole dell'energia, dell'acqua e della carta, la produzione di rifiuti e i trasporti casalavoro41.

 

41 Fonte: "Il vademecum con tanta energia. Risparmiata."  ferrovienord.internal/vademecum%20A4-18luglio.pdf

Immagine: vademecum

Trenord si impegna in una costante politica di contenimento degli impatti ambientali, affinando costantemente i processi, con un ritorno positivo sull'efficienza complessiva del servizio. Nel 2016, Trenord ha continuato a estendere progressivamente la certificazione ambientale all'intera azienda, secondo il piano previsto, includendo il sito manutentivo di Camnago nel perimetro certificato del Sistema di Gestione Ambientale, in accordo allo standard ISO 14001.

Per approfondimenti su:

  • I consumi energetici
  • Iniziative di efficenza e risparmio energetico
  • Le emissioni di gas a effetto serra

Mitigazione del rumore e delle vibrazioni

RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO ACUSTICO

L'impatto sonoro delle attività del Gruppo FNM e di Trenord è dovuto quasi esclusivamente al transito dei treni sulle rotaie e assume particolare rilevanza soprattutto nei contesti di forte urbanizzazione. In costante collaborazione con le amministrazioni comunali, FERROVIENORD ha avviato diversi studi e progetti finalizzati al contenimento dell'impatto acustico. I nuovi veicoli immessi in servizio sulla rete di FERROVIENORD hanno ridotto le emissioni acustiche, grazie alle nuove tecnologie costruttive, limitando al massimo l'installazione di barriere fonoassorbenti. Infatti, a fine dicembre 2016 la lunghezza delle barriere fonoassorbenti installate lungo la rete ferroviaria, pari a 12,4 km risulta costante rispetto al 2015. Inoltre, la Società si impegna, ove possibile, ad adottare soluzioni agendo direttamente sui binari, tramite l'implementazione di riduttori di emissioni acustiche e di impianti lubrificanti delle rotaie.

Per la gestione delle problematiche legate al rumore, FERROVIENORD si avvale della costante collaborazione della Società Nord_Ing, che ha mappato le zone a maggiore criticità acustica.

Anche Trenord ha implementato azioni di mitigazione, al fine di monitorare le emissioni acustiche prodotte, tra cui: il progressivo rinnovamento della flotta aziendale; la puntuale applicazione dei piani di manutenzione del materiale rotabile; la condotta dei rotabili nel rispetto delle disposizioni regolamentari di esercizio e l'effettuazione delle prove periodiche di legge per la verifica del rispetto dei limiti di emissione certificati in sede di omologazione. Inoltre, Trenord ha completato l'aggiornamento della valutazione di impatto acustico dei siti manutentivi aziendali, al cui interno coesistono impianti e attività sia di carattere industriale, sia riferibili alla definizione normativa di infrastruttura ferroviaria (DPR 459/98) che usufruisce di un regime in deroga.

In tutti i nuovi progetti per il potenziamento delle rete sociale, sono altresì presi in considerazione gli impatti acustici generati dall'incremento di traffico previsto per l'identificazione e la realizzazione delle misure mitigative valutate come maggiormente opportune.

RIDUZIONE DELLE VIBRAZIONI

Altro tema legato all'utilizzo della rete ferroviaria è quello delle vibrazioni generate dal passaggio dei treni. Le vibrazioni sono principalmente causate dalle imperfezioni della superficie di rotolamento della ruota sulla rotaia, dalle deformabilità degli elementi componenti il veicolo e della rotaia stessa, che generano fluttuazioni delle forze che il binario trasmette al suolo. Queste fluttuazioni danno origine a onde meccaniche che si propagano nelle vicinanze della ferrovia generando rumore tramite strutture e oggetti.

A differenza di quanto accade per il rumore, al momento non sono presenti leggi nazionali che disciplinano il fenomeno. Tutto è rimandato alle norme tecniche (UNI, ISO, DIN) che indicano metodi di calcolo e prevedono soglie differenti di valori a seconda del tipo di vibrazione e del tipo di locale (abitazioni, uffici, fabbriche, aree pericolose).


Gestione delle risorse e tutela del territorio

GESTIONE DELLE RISORSE IDRICHE

Le risorse idriche utilizzate dal Gruppo FNM e Trenord sono prevalentemente garantite dall'allacciamento all'acquedotto pubblico ed in parte tramite pozzi privati. L'acqua è utilizzata principalmente per fini igienico-sanitari, per la pulizia delle stazioni e dei mezzi e per le attività manutentive.

In FERROVIENORD, l'unico pozzo disponibile è presente sul ramo di Iseo, ma non è più attivo dal 2015 ed era utilizzato dalla Società FNM Autoservizi per il lavaggio degli autobus. Le società sono in attesa dell'apposita autorizzazione per avviare le pratiche di chiusura in quanto non è più funzionale alle attività aziendali. Presso l'impianto di Novate Milanese di Trenord è presente un impianto di depurazione che consente il riutilizzo dell'acqua. Nel 2016 il riutilizzo di acqua è stimato in circa 1.450 mc.

Consumi idrici del Gruppo FNM58 e Trenord59(mc)

Consumi idrici del gruppo FNM e Trenord

 

58 I dati riportati sono frutto di elaborazioni che hanno richiesto anche stime.

59 I dati relativi a Trenord si riferiscono ai soli impianti di manutenzione: Camnago, Cremona, Milano Fiorenza, Iseo, Lecco, Novate, Milano San Rocco nel caso dell'acquedotto; Cremona e Lecco per approvvigionamento da pozzo. I dati riportati sono frutto di elaborazioni che hanno richiesto anche stime. I dati 2015 relativi ai consumi idrici sono stati  aggiornati secondo rettifiche posteriori alla diffusione del Bilancio di Sostenibilità.

GESTIONE DEGLI SCARICHI E DELLE ACQUE REFLUE

Gli scarichi del Gruppo FNM e Trenord afferiscono a due categorie:

  • gli scarichi derivanti da consumi idrici per fini igienico-sanitari e dunque classificabili come scarichi di origine domestica;
  • gli scarichi di origine industriale legati ad attività specifiche di Trenord e FNM Autoservizi quali ad esempio, la manutenzione e il lavaggio dei mezzi e degli impianti.

La quantità di acqua prelevata dal Gruppo FNM è quasi totalmente scaricata nella rete fognaria dei diversi Comuni. Laddove non esiste la fognatura e non sussiste l'obbligo di allacciamento, gli scarichi sono conferiti in apposite fosse biologiche e/o vasche settiche svuotate periodicamente da ditte esterne specializzate. Gli scarichi nel suolo sono esclusivamente di origine meteorica e provengono dalle aree del sedime ferroviario.

Nel 2016 gli scarichi industriali e di acque meteoriche di dilavamento in reti fognarie di competenza di Trenord sono stati pari a circa 173.300 mc, registrando un andamento sostanzialmente costante (+9%) rispetto all'anno precedente. Gli scarichi sono sottoposti a controlli analitici periodici.

Presso il deposito di Saronno, la Società FNM Autoservizi ha previsto l'installazione di un nuovo impianto di depurazione delle acque reflue, che garantirà una migliore qualità del refluo al momento della sua immissione in pubblica fognatura o in pozzo perdente.

Le vasche di disoleazione tratteranno le acque derivanti dalla dilavazione dei piazzali e quelle degli scarichi domestici, mentre la linea di trattamento a fanghi attivi tratterà le acque di scarico dell'impianto di lavaggio.

L'utilizzo di diserbanti di FERROVIENORD

Col fine di garantire la sicurezza della circolazione (es. visibilità dei segnali), FERROVIENORD si occupa periodicamente della rimozione della vegetazione che si sviluppa all'interno del sedime ferroviario.

L'attività di controllo della vegetazione è appaltata a ditte esterne specializzate, integrando il diserbo chimico con quello meccanico e, solo occasionalmente, le lavorazioni sono eseguite da personale aziendale.

Le miscele diserbanti impiegate per il diserbo chimico sono ottenute mediante la combinazione di acqua con prodotti diserbanti classificati come "non pericolosi". Prima di ciascuna campagna di diserbo, la ditta informa preventivamente gli organismi di controllo competenti per territorio del programma di lavoro e dei prodotti che intende utilizzare trasmettendo, ove previsto, le relative schede di sicurezza. A seguito delle verifiche, le aree sensibili dal punto di vista ambientale sono escluse dal trattamento con prodotti chimici. Questo controllo conferma l'impegno del Gruppo nel monitorare i propri impatti sull'ambiente.

GESTIONE DEI RIFIUTI

Le società del Gruppo FNM e Trenord producono per le loro attività di ufficio rifiuti assimilabili a quelli urbani. Particolare attenzione è posta per lo smaltimento di toner e cartucce esauste, conferiti in appositi consorzi. Altri rifiuti derivano dalle attività specifiche delle varie società, come ad esempio:

  • le batterie esauste delle auto elettriche, la cui gestione è in capo a ditte esterne (E-Vai);
  • materiali derivanti dalle attività di manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria (FERROVIENORD);
  • scarti derivanti da manutenzione e pulizia rotabili (Trenord);
  • scarti derivanti da manutenzione e pulizia rotabili su gomma (FNM Autoservizi).

 

Lo smaltimento dei rifiuti avviene esclusivamente tramite ditte esterne specializzate.

La quantità di rifiuti smaltiti risulta essere estremamente variabile negli anni in quanto deriva dalle lavorazioni straordinarie effettuate, sulla base dei programmi pluriennali, per la manutenzione della rete.

L'elevata produzione registrata nel 2015 deriva dal ritardo di FERROVIENORD in cui è stato effettuato l'ultimo smaltimento dell'anno 2014, effettuato nei primi mesi dell'anno successivo.

Rifiuti prodotti per tipologia (pericolosi e non pericolosi) del Gruppo FNM e Trenord60(kg)

Rifiuti prodotti per tipologia

60 I dati relativi a Trenord si riferiscono ai soli impianti di manutenzione (Camnago, Cremona, Milano Fiorenza, Milano San Rocco, Iseo, Lecco, Novate). Il dato sui rifiuti non pericolosi gestiti mediante servizio di trasporto e smaltimento pubblico è frutto anche di stime. Il dato relativo alla produzione di rifiuti pericolosi gestiti mediante  società private di trasporto e recupero/smaltimento relativo all'anno 2015 è stato aggiornato secondo rettifiche posteriori alla diffusione del Bilancio di  Sostenibilità.

Raccolta differenziata nelle stazioni

Secondo il nuovo contratto di pulizia, la scelta del partner, incaricato dell'attività di smaltimento dei rifiuti, è indirizzata verso fornitori che promuovono l'attività di raccolta differenziata all'interno delle stazioni.

Partendo dalle stazioni più grandi ovvero dai Capoluoghi di provincia, si sta programmando il sevizio, che a tendere sarà esteso a tutte le stazioni a partire da quelle di nuova apertura.

Percentuale di località di servizio in cu si effettia la raccolta differenziata

La raccolta differenziata nelle stazioni per gli anni 2015 e 2016

 

 

 

 

 

 

61 La percentuale è calcolata rapportando il numero di località di servizio in cui si effettua la raccolta differenziata sul numero totale di località di servizio

SMALTIMENTO DELL'AMIANTO

Tutti i manufatti contenenti amianto sono stati censiti e vengono periodicamente monitorati per assicurarsi del loro buono stato di conservazione ed evitare eventuali fenomeni di deterioramento che potrebbero causare il rilascio di fibre nell'ambiente.

Attualmente è attivo un piano pluriennale per la completa rimozione62 dei manufatti contenenti amianto presenti presso i seguenti siti:

  • Casello 25 di Saronno;
  • Ex fabbricato viaggiatori di Lezza Carpersino;
  • Stazione di Portichetto;
  • Casello 26 di Canzo;
  • Deposito autobus di Solbiate.

Fibre di amianto a bassa volatilità (e a bassa pericolosità) sono presenti in misura contenuta anche nel pietrisco posto in opera lungo alcuni tratti della rete, la cui posa risale a quando non era ancora presente la vigente normativa in materia di amianto.

Nel processo di rinnovo delle tratte, FERROVIENORD provvede sistematicamente allo smaltimento del pietrisco con tracce amiantifere da parte di ditte esterne specializzate. Ciò avviene dopo specifica attività di analisi e prelievo per caratterizzare il pietrisco così da poterlo categorizzare per tipologia e individuare le migliori specifiche azioni di smaltimento.

Al fine di salvaguardare la salute del personale aziendale che potrebbe venire a contatto con tale materiale, durante le attività manutentive, sono inoltre organizzati specifici corsi che illustrano i rischi derivanti dalla presenza di amianto e le precauzioni da osservare durante le lavorazioni. Inoltre, nel 2016, FNMA ha rimosso oltre 80 tonnellate di materiali da costruzione contenenti amianto presso i depositi di Tradate e Saronno.

TUTELA DEL PAESAGGIO E DELLA BIODIVERSITÀ

L'attività del Gruppo FNM col maggior impatto paesaggistico e sulla biodiversità è sicuramente il trasporto ferroviario.

Se da una parte, infatti, il potenziamento e l'apertura delle tratte vanno a vantaggio del territorio, dall'altra è necessario che i lavori siano accompagnati da interventi volti a mitigare il più possibile gli impatti sul paesaggio, in termini visivi, di salvaguardia dei biotopi e delle specie che lo abitano. L'impegno si traduce in opere di forestazione, nella creazione di corridoi ecologici, di parchi lineari e di attraversamenti sicuri sotto il sedime ferroviario e stradale per le specie animali presenti in zona.

Per questo, FERROVIENORD, in collaborazione con Nord_Ing, valuta sempre l'impatto paesaggistico sui siti coinvolti e il grado d'incidenza dell'opera futura. Nella valutazione non rientrano solo i siti d'interesse prettamente naturalistico, ma anche le zone agricole di pregio e i luoghi con presenza di elementi d'interesse storico-artistico. Attualmente, oltre 31 km della rete del Ramo di Milano ed oltre 43 km di quella di Iseo attraversano aree protette o a elevata biodiversità63.

61 La percentuale è calcolata rapportando il numero di località di servizio in cui si effettua la raccolta differenziata sul numero totale di località di servizio.

62 Il completamento del Piano di rimozione dell'amianto è previsto entro il biennio 2017/2018. 63 Tali dati includono i km di rete che attraversano il Parco della Valle del Ticino, Parco delle Groane, Parco della Valle del Lambro, Parco dell'Adamello e la fascia di rispetto del Lago d'Iseo.

Per approfondimenti sulle:

  • Aree di interesse paesaggistico presenti sul ramo di Milano e sul ramo di Iseo

Sustainability :

Sustainability Report

On the Stock Exchange :

On the Stock Exchange